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Japdavisor, tutto il gusto del Giappone visto dagli under30

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Japdavisor, tutto il gusto del Giappone visto dagli under30

Marco e Giulia, già autori di un libro sul Giappone e presenti su Instagram con oltre 20mila fan, sono i Japadvisor ed ecco cosa ne pensano del futuro della ristorazione post Covid-19

Ancora non è chiaro quando sarà la riapertura di ristoranti e di molte altre attività commerciali in Italia. Fino a ieri la luce in fondo al tunnel era prevista per il primo di giugno, ma in questi ultimi giorni pare che le Regioni stiano facendo pressioni per la riapertura anticipata. In effetti  il 6 maggio per la prima volta il numero dei guariti ha superato quello dei positivi e per questo si sta ipotizzando di anticipare la ripresa al 18 maggio con criteri differenziati per Regione sulla base della situazione sanitaria di ogni territorio.

Cosa succederà nelle prossime settimane

I dati dei ristoratori di Milano sono abbastanza tragici: alcuni – come i 50 commercianti che proprio il 6 maggio hanno protestato all’Arco della Pace chiedendo regole più chiare e più rapidi sostegni economici – lamentano incassi ridotti del 70 per cento, problemi con i dipendenti e in Italia si stima una chiusura su quattro delle attività. In particolare, i ristoranti sono quelli più preoccupati perché per via delle distanze da dover mantenere sono destinati a perdere quasi il 50 per cento dei coperti. Ne parliamo con due giovani influencer specializzati nel food giapponese, Marco Brandolini, 28 anni, e Giulia Laura Peracchio, 25 anni, fondatori di Japadvisor.

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Alla scoperta della vera cucina giapponese con gli scatti social dei Japadvisor

I Japadvisor ci raccontano il loro progetto

Marco e Giulia, sono giovani e sono una coppia. In comune hanno tante cose, ma una più di tutte: una incredibile passione per il Giappone e la sua cucina. Nel 2015 hanno creato Japadvisor per far conoscere al popolo del web la vera cucina giapponese, che non è quella degli all you can eat per intenderci.  Under 30, questi due ragazzi, hanno già scritto un libro, Itadakimasu (Vallardi) e hanno oltre 20mila fan su Instagram. E per loro è solo un hobby. Chi meglio di loro può fare delle considerazioni su quello che accadrà ai ristoranti (asiatici) dopo la ripresa.

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Scatto di @Japadvisor in una tipica locanda giapponese.

Secondo voi si tornerà al ristorante giapponese?

Senz’altro! Sulla scia dell’Expo 2015 a Milano il mercato della ristorazione è esploso e hanno aperto tanti locali, molti dei quali però si sono improvvisati e ora sono davvero a rischio. Quelli affermati probabilmente ce la faranno. Ma c’è un altro tema che va a discapito dei ristoranti asiatici. Durante questa pandemia in Italia ci sono stati diversi fenomeni di razzismo nei confronti della comunità asiatica. Spariranno del tutto? Non sappiamo, inoltre nelle persone permane la preoccupazione della provenienza del cibo, sebbene sia scientificamente testato che il virus non si prende mangiando. Quello che è certo è che sarà importante tenere le distanze ed evitare i contatti, ma sarà anche molto difficile e complicato. Basta vedere che cosa sta succedendo in Cina. Saranno mesi difficili e fare previsioni ora è azzardato. Il 2020 sarà un anno davvero duro, ma i ristoratori, soprattutto i giapponesi di nuova generazione, sono preparati e tenaci!.

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Itadakimasu, il libro edito da Vallardi dei due influencer

La risposta social di Japadvisor: “intratteniamo il nostro pubblico”

Come avete pensato il vostro calendario editoriale in quarantena?
È diventata una piattaforma molto più ricca. Dal viaggio, alla ricetta al tutorial su hobby giapponesi come gli origami, interviste con esperti (da sommelier del sake a quella della carne kobe), consigli per gli acquisti (selezioniamo noi dei prodotti per cucinare)… Insomma, cerchiamo di fare intrattenimento. In particolare nelle storie, dato che non le possiamo fare al ristorante o per i prodotti, parliamo di ricette grazie anche ai rapporti consolidati e di grande fiducia con alcuni ristoratori giapponesi. Per esempio, abbiamo creato dei contenuti per spiegare ai nostri follower i diversi servizi di delivery da loro proposti.

Da dove nasce la passione per il Giappone e la sua cultura?
Abbiamo iniziato dagli all you can eat, ma dopo il 2015 ci siamo fatti delle domande per capire se la cucina giapponese fosse davvero tutta lì. Abbiamo fatto delle ricerche per iniziare a provare dei ristoranti “davvero giapponesi”. Subito abbiamo capito che mancavano queste informazioni in Italia e allora abbiamo approfondito e condiviso il nostro interesse e curiosità verso la cucina del Giappone e la sua cultura con la Rete con un sito in prima battuta, poi con Facebook e oggi siamo principalmente su Instagram e da poco anche su TikTok.

All’inizio voleva essere solo un canale che raccoglieva i ristoranti autentici ora è un veicolo di informazioni sulla cultura di questo paese. È un mondo abbastanza chiuso e da “nerd”, all’inizio è stato difficile reperire informazioni. Il nome Japadvisor è nato mentre eravamo in auto dopo una deliziosa cena in una locanda tipica giapponese di Sesto San Giovanni e ci è sembrato il modo più semplice per dire quello che facciamo: diamo consigli sul Giappone, tutto qua”. (Intervista pubblicata su www.trameetech.it – progetto #vocidigitali).

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